Ott 30
Ascii Art
Oggi, mosso dalla pieta’, mi sono loggato su un server (in housing) di un cliente, visto che il load arrivava puntualmente alle stelle e toccava riavviare la macchina.
Cosi’ sono entrato in /var/log, e ……
2 commentsOtt 10
Meno male che esiste..
..USENET!
Cercavo da un po’ il titolo di un videoclip; ho postato la descrizione di cio’ che ricordavo su
it.arti.musica.rock e mi hanno risposto
(message-ID: BtHk.78915$Ca.20232@twister2.libero.it)
Colgo l’occasione per dire che:
- effettivamente il mio rapporto con Internet e’ iniziato proprio con i newsgroup (1999).
Papa’ frequentava gia’ diversi NG (it.discussioni.lingustica per dirne uno) e io mi ero iscritto (sempre col suo account) a it.arti.musica.strumenti.chitarra, da cui poi sono nate tante cose, diverse amicizie che continuano tutt’oggi.
- prima dei NG, avevo frequentato un po’ qualche BBS, sempre grazie a papa’. Mi ricordo che lui mi fece vedere una BBS dove si parlava di Analisi (era l’anno in cui mi ero iscritto a Ingegneria, ad Ancona).
Ricordo sfondo blu e scritte gialle
E la grammatica assolutamente curata e precisa di chi scriveva i post.
- la prima volta in vita mia che sono venuto a contatto con il concetto di “hacking” e’ stata….
mmmmm, onestamente credo che fosse a meta’ degli anni ‘80 (io sono del 1978). Fecero vedere in TV un documentario. Si parlava del fatto che gli hackers potevano fare qualsiasi cosa, come ad esempio bloccare il volo degli aerei. E allora nel servizio facevano vedere la ripresa di un aereo in volo, e poi subito dopo il fermo-immagine. Ahahah che lollata!
Nello stesso servizio c’erano diverse riprese ad un tizio jeans-camicia-a-quadri-capelli-lisci-biondi-un-po’-lunghi-e-occhiali (palesemente un hacker). In una scena si vedeva questo tizio, ripreso da una telecamera, che camminava lungo una strada. Ad un certo punto si ferma di botto, e torna indietro.
Chissa’ cosa avevano voluto comunicare con cio’. Forse che aveva la mente piena di mille pensieri cospiranti. In un’altra scena lo stesso tizio sale delle scale, apre una porta coperta di adesivi, e scopare li’ dietro.
E’ chiaro che darei la vita per rivedere quel servizio.
Nel corso degli anni beh.. poi venne il Commodore 64, ma prima ancora il TRS-80. Nel giro di due giorni spero di ritrovare la foto di mio cugino blended seduto li’ davanti

Che bei ricordi il manuale del C64!! Il “libro del mago”.. Mi piaceva riscrivere i listati e cambiare qualcosa, giusto per vedere che succedeva.
Altro ricordo fondamentale era quando si andava a casa di un certo amico, con il registratore appresso (anzi il DATASSETTE) per copiare i nastri.
Ci si dava il tempo “1… 2… 3!”: lui schiacciava il tasto “PLAY”, e io “RECORD”

Impossibile non citare anche Zzap!, favolosa rivista di videogiochi.
Era bellissimo leggere le recensioni di giochi che LI’ avevano un titolo, e poi nelle riviste (che ora sarebbero super-abusive) c’erano gli stessi giochi con titoli cambiati (e italianizzati).
Beh, sono le 5 del mattino passate. E’ meglio se dormo un altro po’ prima di andare in ufficio
Concludo dicendo che:
- intorno ai 11-12 anni sono passato dalla mania del computer a quella della musica (essi’, fu all’incirca nel 1989, quando trasmisero “Woodstock, 20 anni dopo”).
Mio padre dopo qualche anno divento’ socio della Metro Olografix……. e io non ne volevo sapere!
Ogni tanto per scherzare dico a papa’: “Mi ci dovevi portare a calci in culo”, come ad esempio alla storica conferenza “L’hacker e il magistrato” (1996?).
Insomma, che io ricordi le cose sono riprese appunto con i newsgroup.
E poi, in un giorno importante, mentre ero su IRC (canale #iamsc, quello relativo a it.arti.musica.strumenti.chitarra), entro’ un nick: Ratiug (”guitar” scritto al contrario, come disse lui).
Lui disse: “E’ fatta….. ho fatto la pazzia”. E io: “Cosa..?”
“Sono collegato da casa ad un server dell’universita’ .. e da li’ su IRC”
La cosa mi affascino’; quando gli chiesi qualcosa in piu’, lui mi consiglio’ di leggere due e-zine:
Newbies e Netrunners. Poi lessi la famosa “Guida all’hacking di Lord Shinva” (che ho stampato e che conservo ancora), BFi, e altro.
La prima distro Linux che misi fu Madrake (8.1). Dopo qualche tempo lo Smilzo mi consiglio’ di mettere un server casalingo, e di usare Debian (3.1). E’ li’ che nacque katy. Conservo ancora un file di testo “smilzo.txt” che recita testualmente
sugo@katy-NG:~$ cat smilzo.txt
patcha il sistema
Il resto e’ storia :*****
12 commentsOtt 6
dal romanzo “LA MELA D’ORO”, secondo della trilogia degli Illuminati

Ricordi la storia della Mela d’Oro, almeno nella versione emendata ed esoterica? La versione autentica e’ la stessa, fino a un certo punto.
Zeus, un vecchio terribilmente noioso, fra parentesi, aveva dato una festa sull’Olimpo, e aveva offeso Nostra Signora non invitandoLa.
Lei fece una mela, ma era di Acapulco Gold (qualita’ molto rinomata di marijuana), non di oro metallico. Scrisse Korhhisti sopra, alla piu’ bella, e la fece rotolare nella salda del banchetto. Tutti - non solo le dee… quello e’ un mito sciovinistico maschile - iniziarono a litigare su chi avesse il diritto di fumarla.
Paride non venne mai chiamato a giudicare; quella e’ solo una fantasia da poeta. La guerra di Troia fu soltanto un altro delirio imperialista, e non aveva alcun collegamento con questi eventi.
Quel che davvero accadde fu che tutti stavano rissando sulla mela, affannandosi e spingendosi uno con l’altro, e ben presto le loro vibrazioni - gli Dei hanno una vibrazione molto alta, pari alla velocita’ della luce - scaldarono la mela a tal punto da provocare il rilascio di pesanti fumi.
In una parola, tutti gli Olimpici si stonarono.
Ebbero una Visione, o una serie di Visioni.
Nella prima Visione videro Yahweh, un dio che abitava vicino in un suo mondo che si sovrapponeva al loro in alcune parti. Stava ripulendo il set per cambiare scenografica e iniziare un nuovo spettacolo.
Il suo metodo li colpi’, in quanto piuttosto barbaro. Stava infatti affogando tutti - eccetto una famiglia, alla quale permise di fuggire su di un’Arca.
“Questo e’ il Caos”, disse Mercurio. “Quel Yahweh e’ davvero cattivo, anche per essere un dio.”
Set 28
Intangibile ma vero
E’ risaputo, purtroppo, che nella vita conta pesantemente il “come” fai/dici una cosa. Perche’ purtroppo?
Perche’ in questo modo tutti gli agnellini che sperano di essere presi in considerazione solo per cio’ che decidono di fare o di dire vengono spesso sopraffatti, ignorati… forse cent’anni fa non era ancora venuto in mente a nessun sociologo/antropologo che il marketing c’entrasse anche coi rapporti interpersonali.
Anche se a molti puo’ sembrare assurdo, io ho sempre trovato che il “come” viene espresso anche nei mezzi di comunicazione telematica.
Una volta ho detto a un amico di proseguire una chat (su irc) con una persona, perche’ io in quel
momento avevo da fare.
Fu strano per me assistere alla svolta che prese quella discussione…
Ah… questo gran casino della comunicazione tra esseri umani…
E a proposito di cose intangibili…
soogle scrive:
buon pomeriggio amico
vanished scrive:
ciao sugo
soogle scrive:
e’ molto bello
soogle scrive:
cio’ che e’ successo
soogle scrive:
perche’ ti ho scritto… e mi sono detto “stavolta.. lui mi rispondera’”
soogle scrive:
e cosi’ e’ stato
soogle scrive:
l’ho percepito nell’energia che c’ho messo dentro
vanished scrive:
ahah ha funzionato amico
vanished scrive:
![]()
soogle scrive:
beh
soogle scrive:
mi sembra superfluo dire
soogle scrive:
che sei un figliaccio di puttana ![]()
vanished scrive:
ahhuhau grazie
vanished scrive:
ho cambiato rotta non so perche’
soogle scrive:
infatti e’ un caso
soogle scrive:
mo’ che hai cambiato anche avatar
soogle scrive:
hai parlato !
vanished scrive:
faccio altre cose uso il pc veramente poco
vanished scrive:
![]()
vanished scrive:
sono nella squadra di soccorso acquatico della croce rossa e vuoi o non vuoi è una cosa che ti assorbe tempo e risorse umane
vanished scrive:
nel senso di amicizie e quant’altro
soogle scrive:
mamma mia
soogle scrive:
mi sembri proprio
soogle scrive:
un essere straordinario
soogle scrive:
mah spero che un giorno
soogle scrive:
ripasseremo qualche ora insieme
vanished scrive:
quello sicuramente e grazie mille comunque
vanished scrive:
tu che fai ?
vanished scrive:
racconta
soogle scrive:
beh si continua a lavorare a micso
soogle scrive:
ora ho un contratto a tempo indeterminato
soogle scrive:
imparo .. anche se non velocissimamente
soogle scrive:
sara’ perche’ in questo periodo
soogle scrive:
ho anche bisogno di pensare ad altre cose.. tra cui me stesso
soogle scrive:
non sto benissimo al 100% , ancora qualche legame con l’ansia
soogle scrive:
ma tutto cio’
soogle scrive:
ha anche dei risvolti buoni
soogle scrive:
mi ha spinto a farmi domande su me stesso
vanished scrive:
amico una cosa che ho sempre stimato in te è l’estremo uso del pensiero che fai in ogni cosa
vanished scrive:
questa è una cosa molto bella
vanished scrive:
che stimo
vanished scrive:
tanto
vanished scrive:
mi affascina
soogle scrive:
c’e’ chi dice.. che faccio male a pensare troppo
soogle scrive:
in effetti a volte c’e’ rischio di cadere
soogle scrive:
nell’ossessione
vanished scrive:
si lo penso pure io
soogle scrive:
pero’ io.. diciamo che tendo a dare un significato alle cose ecco
vanished scrive:
ma perchè ti invidio
vanished scrive:
si si mi piace appunto il significato che trovi
vanished scrive:
nel tuo modo di essere stai bene sempre ecco cosa mi piace
vanished scrive:
sei te stesso
vanished scrive:
![]()
vanished scrive:
hai mai provato a vedere due o tre cose sulla polinesia e i maori
?
soogle scrive:
mai
vanished scrive:
ci sono alcune danze incredibili
vanished scrive:
mi sto tatuando a giorni completamente il braccio con motivi polinesiani
vanished scrive:
credo in non so quale modo di appartenere a questa cultura
vanished scrive:
ti mando un link da youtube se lo ritrovo che mi piace molto
vanished scrive:
la teatralità considerando che sono danze molto antiche è veramente pazzesca
vanished scrive:
http://it.youtube.com/watch?v=c-lrE2JcO44
soogle scrive:
guardo
soogle scrive:
minchia
soogle scrive:
sembra
soogle scrive:
pazzesco che calpestiamo la stessa terra
vanished scrive:
giÃ
soogle scrive:
amico
soogle scrive:
torno di la’
soogle scrive:
a presto*
soogle scrive:
e di’ a decoder
soogle scrive:
che spesso vi penso
Ago 6
Firestarter
uno dei videoclip piu’ belli della storia dei videoclip.
voto al brano: 8
voto all’idea del video: 9
voto all’interpretazione del cantante: DIECI
..non ho mai visto un essere umano muoversi cosi’ bene!
Grandissimi Prodigy. Consigliati anche i video di: “Smack My Bitch Up” e “Breathe”
No commentsLug 11
L’amore di un padre verso il figlio
Da qualche giorno papa’ mi ha visto armeggiare in queste condizioni..

.. con l’antenna wifi che poggia per meta’ su una scarpa da tennis e per l’altra sulla scatola di una medicina.
Oggi sono tornato a casa e mi ha fatto trovare questo:

..tutta un’altra cosa!
E ora diamoci da fare
Grazie papa’ :* :* :*
8 commentsGiu 23
Neuromancer
Il mio rapporto con la lettura e’ ricominciato da qualche mese (dopo un silenzio di anni, credo), quando ho sentito dentro di me l’obbligo di leggere almeno Neuromante di William Gibson.

Il romanzo ha generato in me un senso di delusione centrifugo; improvvisamente ho preso coscienza di come molti film (che io ritenevo originali) si siano ispirati fin troppo pesantemente a Neuromante, diminuendo cosi’ il loro fascino:



per citarne alcuni.
Prima di affrontare la lettura del libro, sapevo ovviamente che si trattava di un romanzo cult, vincitore di numerosissimi premi.
E io, come se avessi dimenticato che anche i libri possono dare forti emozioni, mi chiedevo: “Ma.. cosa avra’ mai potuto scrivere W. Gibson per vincere tutti quei premi? Quali parole? Quali idee? Quali descrizioni??”
…dopo 2 pagine avevo gia’ la risposta:
“Case aveva ventiquattro anni. A ventidue era stato un cowboy, un pirata del software, uno dei piu’ bravi dello Sprawl. Era stato addestrato dai migliori in assoluto, da McCoy Pauley e Bobby Quine, leggende del mestiere.
Aveva operato in un trip quasi permanente di adrenalina, un sottoprodotto della giovinezza e dell’efficienza, collegato a un deck da cyberspazio modificato che proiettava la sua coscienza disincarnata in un’allucinazione consensuale: la matrice. Ladro, aveva lavorato per altri ladri piu’ ricchi, che gli avevano fornito l’insolito software per penetrare le brillanti difese innalzate dalle reti delle multinazionali, per aprirsi un varco in banche-dati pressoche’ sterminate.
Aveva commesso l’errore classico, quello che aveva giurato di non commettere mai. Aveva rubato ai suoi principali. Aveva tenuto qualcosa per se’ tentando di piazzarlo attraverso un ricettatore ad Amsterdam. Non sapeva ancora bene come l’avessero scoperto, non che adesso avesse importanza. Si era aspettato di morire, allora, ma loro si erano limitati a sorridere. Naturalmente gli avevano detto che era il benvenuto… benvenuto a farsi i soldi. E ne avrebbe avuto bisogno. Perche’, sempre sorridendo, si sarebbero assicurati che non fosse piu’ stato in grado di lavorare.
Gli avevano danneggiato il sistema nervoso con una micotossina russa risalente ai tempi della guerra.
Legato a un letto di un albergo di Memphis, con il suo talento che veniva bruciato micron dopo micron, era rimasto in preda alle allucinazioni per trenta ore.
Il danno si rivelo’ microscopico, sottile, e completo.
Per Case, che era vissuto per l’euforia incorporea del cyberspazio, fu la Caduta. Nei bar che aveva frequentato come il numero uno fra i cowboy, l’atteggiamento dell’élite comportava un certo passivo disprezzo per la carne. Il corpo era la carne. Case era caduto nella prigione della propria carne.
……………
In Giappone, lo aveva saputo con assoluta certezza, avrebbe trovato la sua cura. A Chiba. O in una clinica legale, o nel sottobosco della medicina abusiva. Sinonimo d’innesti, giunzioni nervose e microbionica, Chiba era un magnete per le sottoculture tecno-criminali dello Sprawl.
A Chiba aveva visto svanire in due mesi di consulti e di esami i suoi nuovi yen. Gli uomini delle cliniche clandestine, la sua ultima speranza, avevano ammirato l’abilita’ con cui l’avevano menomato, poi avevano scosso lentamente la testa”
…alcune parti del libro rimangono per me ancora un mistero. Con tutto lo sforzo e la fantasia, proprio non sono riuscito a raffigurarmi cio’ che ha descritto Gibson - ma e’ stato cosi’ anche per prometheo, quindi mi sento consolato (invidio prometheo: la sua decoder ha letto e riletto Neuromante. Che uomo fortunato!).
2 commentsGiu 14
Salve, vendo relay a prezzi modifici.
Ciao cari.
Il mio caro conoscente Emiliano Verrocchio e’ attualmente in Finlandia.

.. si e’ portato dietro tutto il computer (fisso) e a quanto pare, nell’appartamento dove vive ora, ha persino la connettivita’ .
Tuttavia non riesce piu’ a spedire posta (qui in Italia usava un’ADSL Libero, just like me).
Figuriamoci se mail.libero.it poteva consertire il relay da parte di un indirizzo ip finnico.
inetnum:Â Â Â Â Â Â Â 80.221.0.0 - 80.221.255.255
netname:Â Â Â Â Â Â Â SONERA-FINLAND-BBNET
descr:Â Â Â Â Â Â Â Â Â Broadband access pool
descr:Â Â Â Â Â Â Â Â Â TeliaSonera Finland Oyj
country:Â Â Â Â Â Â Â FI
admin-c:Â Â Â Â Â Â Â HP7172-RIPE
tech-c:Â Â Â Â Â Â Â Â SIH3-RIPE
status:Â Â Â Â Â Â Â Â ASSIGNED PA
..allora ho proposto a Emi: perche’ non usi il mio server come smtp?
Lipperli’ avevo pensato di aprire tutta la /16 al relay, ma poi ho scelto una via piu’ raffinata: smtp + autenticazione (tls ONLY).
Si e’ posto un problema: Emi non riusciva a telnettarsi verso il mio server sulla porta 25.
(a parte il fatto che Vista di merda non ha il telnet abilitato di default, vabe’..)
Pensavo/speravo che potesse dipendere da un firewall sul suo pc, invece no:
e’ proprio il suo provider che ostacola quella connessione.
Ho pensato: “sarebbe bello bindare postfix su un’altra porta”… ma anche no!
iptables -t nat -A PREROUTING -p tcp –dport 26 –j DNAT –to 192.168.1.3:25
Fantastico. La porta 26 come era facile pensare non era stata posta sotto la giurisdizione del provider finnico
e cosi’.. vai Emi! Da oggi puoi usare il mio smtp ovunque tu sia!
