Uccidere un hacker

Giugno 1989: dal punto di vista informatico, un secolo fa.
In un bosco tra Hannover e Wolfsburg viene rinvenuto il cadavere carbonizzato di Karl Koch, un hacker tedesco conosciuto nel cyberspazio con il nickname Hagbard Celine.
La morte risale al 23 maggio precedente.
Karl Koch, assieme a Pengo e Markus H., è stato tra i protagonisti assoluti della scena hacker tedesca ed europea degli anni ’80.
Resi famosi da articoli su quotidiani e riviste, da trasmissioni televisive e dal libro “The cuckoo’s egg” di Clifford Stoll, oltre che dal classico passaparola tipico degli ambienti underground, questi ragazzi hanno rappresentato in maniera autentica il decennio nel quale la loro stella è brillata più in alto delle altre: ribellione, curiosità, pionierismo, disagio esistenziale e un pizzico incoscente opportunismo.
Una miscela esplosiva che ha infiammato un’esistenza conclusasi nel più tragico dei modi.

Graphic novel di Andrea Ferraresso.

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