Nov 19
Alessandro
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Ma ci sono pensieri che non riesce a trattenere
Ci sono pensieri che lo fanno sentire
come se andasse a tutta velocitĂ in un tunnel
in equilibrio sopra un’asse di legno che corre su due rotaie
Lo fanno restare senza fiato
Ago 17
donne

“..loro cercano solo di valutare piĂą informazioni possibili su di voi: se vi fate rispettare, se siete simpatici, quanto agio avete in tasca e quanto in banca; se siete degni di passare una serata in societĂ , se potete domesticamente rilassarvi su una sedia a dondolo bevendo un bicchierino, vestiti come un fottuto marito capace di garanzie. Cercano di capire se danneggerete o no gli equilibri di cartoncino con le loro amiche, se sarete abbastanza bravi a prenotare tavoli ai ristoranti, se farete il muso le sere che non desidereranno la vostra superba intimitĂ , se le farete sentire colpevoli, oppure le esplorerete piano, finchè non saranno loro a supplicarvi per un pò di sesso forte da raccontare alla parrucchiera, o all’amica del cuore.”
No commentsAgo 16
desideri, parte 2

sono piacevolmente sorpreso dal fatto che la Terapia E (*) mi abbia fatto fare qualche passo avanti sulla comprensione del problema dei desideri.
per farla breve, io credo che in futuro sara’ meglio mantenermi a debita distanza dai miei desideri.
e’ inutile, l’angolo della mia mente etichettato come “desideri” sembra essere il buco nero in cui vanno a finire le mie manie, le mie frustrazioni e (perche’ no?) anche le mie finte prese di posizione.
ed e’ per questo che, puntualmente, mi scopro ad aver desiderato cose che in realta’ non mi piacciono, o che mi interessano poco.
ma tutto cio’ non e’ indolore: prima di capire questo, non mi faccio mai mancare malinconie e/o rimorsi, come se fossi veramente triste.
mi viene in mente il film Fahrenheit 451, in cui i “cattivi” bruciano i libri in quanto ritenuti dannosi per gli esseri umani. perche’? perche’ i libri favorirebbero l’insorgere dei desideri, e di conseguenza porterebbero l’uomo ad essere turbato e infelice.
in effetti, diversi anni fa, quando ho visto il film, non mi sembrava che i cattivi avessero torto.
sara’ stata l’abile dialettica usata per spiegare le proprie ragioni, ma in fin dei conti mi sembrava tutto molto razionale.
e cosi’.. forse gli unici desideri a cui devo prestare attenzione sono quelli che posso soddisfare in 5 minuti.
(*) la Terapia E (”evolutiva”) di cui si parla in questo libro.
No commentsAgo 6
desideri
tante volte ho sognato (nel senso di “fantasticato”, in realta’ non faccio quasi mai sogni erotici) di fare sesso con delle ragazze. l’ho desiderato proprio tanto.
immaginavo: mio dio, andare a letto con X sarebbe come toccare il Paradiso con un dito, e altre cose del genere.
queste cose non si sono MAI avverate. mai.
non c’e’ stata una volta che ho avuto un desiderio del genere, e questo si e’ concretizzato.
tutte le mie esperienze sono venute per caso, mentre io ero piu’ o meno fermo nella mia vita.
ogni tanto mi chiedo: ma perche’ questi desideri non si avverano?
comincio a pensare che ci sia una sorta di meccanismo di “auto-protezione”, che in realta’ ti tiene alla larga da esperienze distruttive.
forse, se veramente andassi a letto con X, le conseguenze potrebbero non essere piacevoli. magari potrei restare traumatizzato.
potrebbe finire un’amicizia (uh….)
e’ come… e’ come la questione: perche’ CAZZO non si possono coniare altri soldi, per sconfiggere la poverta’?
mi e’ stato spiegato (anche se io continuo a non capirlo) che poi verrebbero meno determinati equilibri economici…
.. e cosi’… e’ meglio che io non vada a letto con X. per il mio bene.
pero’.. spesso penso: si’.. uno potra’ anche avere uno splendido rapporto d’amicizia, le passeggiate, i discorsi, le affinita’ elettive… pero’ il succo e’:
ma lei, A CHI HA DECISO DI APRIRE LE COSCE?
quella e’ la vera magia.
No commentsAgo 6
pensare
pensare e’ sempre stato oggetto di mistero, per me.
del resto e’ una cosa che non si puo’ insegnare, giusto? nessuno puo’ mettersi a sindacare sulla maniera in cui pensi. e’ un territorio intimo e segreto.
io spesso.. immagino che i miei pensieri vengano pronunciati da altre voci, voci di persone che conosco.
e, nello scegliere il “protagonista”, cambiano anche un po’ i contenuti, cio’ che decido di pensare.
molte volte credo che io stia solo recitando (avendo me stesso come unico spettatore), e che stia perdendo tempo, facendo pensieri non autentici.
ho sempre amato fantasticare sui dialoghi.
mi piacerebbe sapere come pensano gli altri.
come fanno? come fate? siete capaci di trascrivere le parole che vi siete detti quando avete deciso di lasciare il/la vostro/a ragazzo/a?
o di quando avete scelto l’universita’?
io non sarei tanto capace.. perche’ non penso in termini di “frasi”.. i pensieri mi attraversano come lampi. come quando ti viene un’intuizione.
pochi giorni ho riflettuto su una cosa: quando “mi fermo” e mi metto a riflettere, la prima cosa che mi penso e’: “sono qui”.
sono qui. nel senso sono qui, sdraiato sul letto. con gli occhi chiusi, a pancia in giu’.
e’ come se avessi il bisogno di partire da una base assolutamente certa, prima di partire con la tangente e fare innumerevoli altri pensieri.
perche’.. se il punto di partenza e’ fallace.. poi tutto quello che ci costruisci dopo non puo’ che essere un enorme macello, giusto?
questo e’ un tratto che mi porto dietro anche in altri ambiti. ad esempio, quando devo studiare qualcosa.. ho una gran voglia di partire dalla preistoria di quel qualcosa, e poi arrivare fino al punto che devo apprendere.
altri, magari, si lasciano trasportare dall’intuito, dal caso, e arrivano prima al risultato. che poi e’ quello che conta, no?
anche con i libri ho un rapporto strano.. si’, ho letto tutte e 238 le pagine. ma le ho lette veramente? magari se facessimo un confronto io e te sullo stesso libro, verrebbe fuori che la mia e’ stata una lettura imbarazzantemente superficiale.
ma… cosa cerco veramente dalla lettura dei libri? per quanto tempo un libro deve restare nella nostra memoria?
forse parto col presupposto (sbagliato?) di imparare qualcosa di piu’ sulla vita.
2 commentsFeb 28
sms tra cyborg

M = mazerocool
S = sugo
M – Che fai stasera?
S – Ti do una cosa
M – Come?
S – a mano
M – Ma quando?
S – quando ci pare
M -Vabbè io sto a mangia la pizza fritta e poi gli arrosticini.se vuoi faccio lasciare da qualche parte
S – Mixer
M – Ma ti fa piacere la mia presenza o oggi sei di umore robotico?
S –
cos’hai contro i robot??
M – Niente se sono come te
ti chiamo quando esco da qua.
Gen 5
Salve, vendo proxy pop3 (volendo anche imap :P ) a prezzi modici
..proseguendo la scia di un precedente post..
$emi-bruni = Emiliano Bruni;
$emi-foto = Emiliano Verrocchio;
A quanto pare il piccolo $emi-foto (che ha aggiunto da poco nuove foto sul suo blog, andatele a vedere!) continua ad avere problemi con l’utilizzo della posta elettronica, ma non per sua colpa o sua inesperienza.
Il problema e’ che lui attualmente si trova ad Helsinki, e si connette ovviamente tramite un provider finlandese.
Il suo desiderio era continuare a controllare la propria casella di posta @libero.it tramite client (anche perche’ la webmail attuale fa decisamente cagare), in questo caso Thunderbird.
Cosa succede pero’?
Che il server pop3 di Libero non consente l’accesso da indirizzi ip di provider che non siano appunto Libero:
$ telnet pop3.libero.it 110
Trying 193.70.192.70…
Connected to pop.libero.it.
Escape character is ‘^]’.
+OK POP3 PROXY server ready (7.0.027) <B4F697D4EE1A69234017D751DE02FE1DC076B1E6@pop5.libero.it>
user arfarf@libero.it
+OK Password required
pass lollol
-ERR [AUTH] POP3 access not allowed
Connection closed by foreign host.
Come risolvere? Mi e’ venuta l’idea di installare sul mio server casalingo un proxy pop3/imap (anche ssl), Perdition.
Non avevo mai usato questo software, ne sono venuto a conoscenza tramite $emi-bruni e le conseguenze di una storica nottata in Micso………

(per la serie: “misura la tua altezza in unita’ rack!”
)
L’implementazione e’ stata leggermente diversa, e senza dubbio piu’ semplice: mentre nel caso Quipo bisognava “convogliare” diverse autenticazioni (su ip differenti) su un unico database, io, disponendo di un solo ip
, ho semplicemente bindato Perdition su una porta non-standard, diversa dalla 110 (che uso gia’ per il MIO account di posta
)
$emi-foto dunque ha modificato la configurazione del suo account, specificando come server pop3 non piu’ quello originale, ma il mio hostname (uso un dns dinamico, tramite il servizio DynDNS).
Quindi tutto cio’ che arriva qui sul mio server, e che “matcha” l’indirizzo email di $emi-foto, viene proxato verso il vero pop3 (pop3.libero.it), ovviamente apparendo col mio indirizzo ip della mia connessione, che non a caso e’ Infostrada
$people = array(’Emiliano Bruni’,'Emiliano Verrocchio’);
foreach ( $people as $nome ) { echo ‘Grazie ‘.$nome.’!<br>’; }
Dic 14

