Jan 1

Metto a verbale che…

Category: musica,vita

La prima musica ascoltata nel 2019 (a parte la roba ascoltata ieri sera durante la cena del 31…) è:

Can – Future Days (sì, me lo sono sentito a 0.5x, durante la sessione mattutina di yoga)

Ben Frost – Theory Of Machines

Propositi per il 2019? Ci riuscirò a non mangiarmi le pellicine? Riuscirò ad alzarmi dalla sedia PRIMA che lo stress/nervosismo prendano il sopravvento, in ufficio?

Chissà se mi dovrò operare alla cistifellea. Stay tuned

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Nov 27

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Nov 11

Pic

Oct 31

Mold boy

che fascino questo disco…. lo ascolto spessissimo in questi giorni

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Sep 30

il pomeriggio che bruciammo Chrome

ogni tanto incontro brani che ho voglia di ascoltare più volte di seguito (molto raro)

e anche quest’altro

…I don’t believe you….

p.s., yes, da oggi vorrei tornare a recuperare qualcosa della mia passata identità digitale.. chissà se lo faccio perché sento che la mia identità reale stia svanendo…

good afternoon

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Jul 13

evolution

now playing:

Plaid – Double Figure (2001) FULL ALBUM

Oggi (e ieri) è un grande giorno.
ho messo le zanzariere a casa
“GRANDE AVANZAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA” (cit. Norm, parlando del fatto di servirsi o meno di una donna delle pulizie)

ora devo cercare di sconfiggere l’odore di piscio/sperma/pelo di gatto proveniente da casa di mia zia, accanto.

cciasanta, ma perche’ la gente deve tenere cosi’ male gli animali? che poi me li fa odiare?

oggi (dopo aver bevuto una certa quantita’ di birra (*), sono tornato a casa e mi sono messo a sfogliare il mio immenso hard disk. immenso non tanto perche’ è da 1 TB, ma perche’ è pieno di ricordi…

sono finito in D:\guitar
e lì ho trovato un file di testo, risalente ai tempi d’oro in cui il protocollo NNTP era l’unica cosa che mi motivava ad accendere il computer.

e insomma c’era questo esercizio di un frequentatore del newsgroup IAMSC (it.arti.musica.strumenti.chitarra), che usava una certa quantita’ di nick, tra cui BlueDolphin.

mi ricordo bene il suo nome vero.
anche perche’, anni fa (tipo 20 anni fa), ho fatto la “pazzia” (direi oggi) di andare a stare qualche giorno a casa sua, un semi-perfetto sconosciuto, ma ci avevano unito ore e ore di chiacchierate su irc e post sul newsgroup.

mi ricordo essenzialmente 2 cose. anzi 3.

1) la tastiera “ergonomica”, chissa’ se riuscirei mai ad usarla
2) il fatto che lui stesse con una , più piccola di lui, bruttina, e di cui lui diceva “mah adesso ci sto perche’ non ho di meglio da fare, poi se mi scoccio la mando a cacare” – e io (ancora vergine), mi stupivo di questo suo modo di esprimersi
3) una sera, ci stavamo per addormentare, lui pero’ doveva riuscire non so perche’, allora è sceso sotto casa. dopodiche’ una certa quantita’ di schiamazzi, mi affaccio, e vedo che c’è

3a) un tizio atterrato, a pancia in su, con il braccio destro disteso , alla cui estremita’ c’è un coltello
3b) un tizio che gli sta sopra, e che gli tiene il braccio destro disteso di cui al punto 3a
3c) il mio amico BlueDolphin, che si mette a correre per chiamare la polizia (non erano ancora molto diffusi i cellulari)

beh, l’ho cercato su Linkedin.
l’ho trovato.
anzi, lui LAVORA A LINKEDIN.
c’ho scambiato 2 chiacchiere, lui ora sta a San Francisco

(*) in questi giorni a lavoro viene ogni tanto un consultente , che usa spesso il modo di dire “una certa quantita’ di “… mi piace molto 🙂

– “se configuri le cose in quella maniera, ci potrebbe essere poi una certa quantita’ di caos”
– (davanti a me con 2 portatili + il computer fisso di lavoro) “france’ noto che hai una certa quantita’ di computer”

anyway, grazie, birra IPA

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Jun 9

room

mi sarebbe piaciuto essere anche io in quella stanza e contribuire in qualche modo 🙂

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Apr 26

snapshot

Category: vita

come potrei descrivere questa epoca a me stesso tra 20 anni…

molto stressato.
grande insofferenza ai suoni forti, alle voci sovrapposte
grande disarticolazione e scoordinazione degli arti superiori (anche un po’ inferiori)

i gesti più banali mi costano un sacco di fatica

per il resto..
se fosse una persona allettata a cui devi semplicemente cambiare il pannolone .. “poco male”
ma il fatto di dover tenere sempre 2 occhi aperti, sorvegliare continuamente, e per un attimo che ti sei distratto e torni là, trovi gli scenari più impensabili

e il tutto reso ancora più duro dai cattivi odori.
ovunque
il pavimento appiccicaticcio
condizioni igieniche di un’intera casa precipitate drasticamente
ormai annuso ogni asciugamano prima di usarlo (quando il “problema” non è evidente alla vista..)

e l’impossibilità di parlare, di avere una comunicazione minima essenziale.
impossibile chiedere “alzi il piede?” (così ti posso rimettere le mutande e/o i pantaloni)
niente, risponde fischi per fiaschi

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Apr 1

Un paio di ricordi di..

Category: ricordi

era da un po’ che ci pensavo..
avevo voglia di “ripercorrere” la strada che facevo per andare da casa all’università

l’appartamento in cui stavo era in via Andrea Costa 1 (stavo per non ricordarmi se era al piano terra o al primo piano, ma poi mi sono ricordato di una sera che ci fu una nervosa discussione tra un mio coinquilino e un suo amico – definirei “cascetta” – e mi sono ricordato la scena di questo amico che scendeva le scale per andarsene, mentre io tentavo di “calmarlo”)

questa invece era la stradina che si prendeva per salire verso le temibili torri delle conoscenze ingegneristiche

ora vado a vedere la terza puntata di Making a Murderer

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Apr 1

Rien a faire

ci sto proprio a routa

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